Dopo avermi cresciuto, chiamavo mia sorella “persona”; poi ho capito quanto mi sbagliavo.

saper sostenere gli altri in silenzio, proteggendoli senza aspettarsi nulla in cambio se non la loro felicità. Lei lo ha fatto per me per metà della sua vita, e solo allora ho iniziato a comprendere appieno la profondità della sua generosità.

Questo è un potente monitoraggio sui pericoli dell’orgoglio e sui limiti della nostra percezione. Il mio orgoglio ha offuscato il mio giudizio al punto da impedirmi di vedere la persona che ha reso possibili i miei successi. Ho confuso la visibilità con il valore, il rumore con l’importanza. È