Il tempo sembra essersi fermato in quel lembo di terra tra le acque scure e il jazz che risuona lontano. C’è una sottile linea d’ombra che separa la normalità quotidiana dall’abisso, un momento in cui la luce si spegne e lascia il posto a un’attesa infinita. Era un gennaio diverso dagli altri, carico di promesse e di partenze, in una città che non dorme mai ma che sa custodire i suoi segreti più profondi.
In quel contesto di apparente libertà, una giovane donna camminava verso il proprio destino, portando con