inquietante.
Un segno sotto l’orecchio, e improvvisamente tutto riaffiora.
Su una strada di campagna, Michel viene fermato da un’agente di polizia di nome Clara Martin. Un controllo di routine, niente di insolito. Eppure, quando incrocia il suo sguardo, le sue mani iniziano a tremare.
Il nome ricamato sull’uniforme. Quello sguardo che stranamente ricorda quello di sua madre. E quel segno distintivo sotto l’orecchio sinistro, identico a quello della sua bambina, portata via con la madre trentun anni prima, quando non aveva ancora spenta la terza candelina.
Coincidenze che nessuno avrebbe