Lo posò sul tavolino da caffè.
«Cos’è?» chiese Luke.
“Lettere.”
La sua voce si incrinò.
Aprì il coperchio.
Il contenitore era pieno.
Busta dopo busta.
E su ognuno di essi, scritto con la calligrafia di un bambino, c’era il nome di Luke.
Luke ne raccolse uno.
La sua mano tremava.
“Ti ha risposto?”
Rachel scoppiò a piangere.
“SÌ.”
“Per tutto questo tempo?”
“SÌ.”
Luke la fissò.
“Mi ha risposto?”
“Ogni volta.”
La sua voce si alzò.
“Allora perché non li ho presi?”
Rachel si asciugò il viso.
“Inizialmente,
ci era