con due biscotti e un muffin. Un gesto di pace.
«Piper», chiamò a bassa voce.
Non ho risposto.
“Non intendevo dire questo. Non volevo ferirti.”
Sistemò il piatto che teneva in mano.
“Anch’io mi sentivo solo. E le voglio bene. Tess. Le voglio bene come se fosse mia.”
Sembrava fiero di quella frase, come se io dovessi essergli grato.
Ho inclinato la testa di lato.
“Allora perché pensavi che fossi io quello cattivo?”
Sbatté le palpebre. Non ci fu risposta.
Il silenzio calò lentamente tra noi. Questa è la pura