lui fosse convinto di aver vinto.
Circa venti minuti dopo, si addormentò, lasciando il suo piede nudo a pochi centimetri dal mio braccio. Mi venne un’idea birichina. Sapevo benissimo che era ridicola, ma dopo i suoi ripetuti rifiuti, non ero affatto dell’umore giusto per cedere.
Ho lanciato un’occhiata al mio vicino di posto.
“Ti dispiacerebbe ostruirgli la visuale se si sveglia?”
Le sue sopracciglia si alzarono di scatto.
“Perché?”
Mi sono sporto verso di lei e le ho spiegato a bassa voce cosa avevo in mente. Lei si è coperta