delle tasche. Era un piccolo pezzo di carta, stropicciato e consumato.
Le seguenti parole erano scritte con una bellissima calligrafia:
“Non perdere la speranza. Sei più forte di quanto pensi.”
Non c’era nessun nome, nessuna data, nessuna spiegazione.
Rimasi seduto lì a lungo, stringendo il biglietto al petto, rivivendo nella mia mente quelle notti tranquille. Forse era stato lasciato da un membro dello staff di cui non avevo mai saputo il nome. Forse era stato scritto in un momento che avevo completamente dimenticato. O forse era qualcosa che avrei dovuto