preciso, registrato nel file audio degli inquirenti, in cui il dubbio sembra trasformarsi in una certezza raggelante. Una madre, nel segreto delle pareti domestiche e convinta di non essere ascoltata, pronuncia una frase che scuote le fondamenta di anni di difese e processi. È una rivelazione che punta il dito contro chi, fino a quel momento, era stato considerato parte del cerchio degli affetti più cari. Quella frase, rimasta per troppo tempo nell’ombra delle cartelle cliniche e dei faldoni legali, emerge ora con la forza di una sentenza privata.
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