nei limiti della continenza espressiva e non trascenda nell’attacco personale. È esattamente il confine che Giuliacci indica nel suo messaggio.
Le scuse che non sono bastate
Un dettaglio che aiuta a capire il caso. Nei giorni precedenti allo sfogo, lo stesso Giuliacci si era scusato con i propri follower, riconoscendo che la tempistica indicata per la fine del caldo non aveva funzionato.
Un gesto di trasparenza che non ha placato gli animi più ostili. Ed è forse il punto più interessante della vicenda: l’ammissione dell’errore, che in un