Credevo fosse soltanto una fantasia infantile, finché mia figlia non descriveva una casa, due persone e alcuni dettagli che non avrebbe potuto conoscere…

se fossi una semplice invitata.

Certo, è stata Lizzie a organizzare tutto. La donna che prima si prendeva persino la briga di pulire le briciole dal bancone della cucina come se mi stesse facendo un favore, ora si sentiva la “vera mamma”.

La mamma prese con cura l’invito dalla mia mano.

“Non devi andare.”

“Lo so. Ma Tess vorrà che io ci sia. Come potrei perdermi il suo compleanno?”

Così ce ne siamo andati.

Il parco era pieno di ghirlande di unicorni e palloncini color pastello. Angoli decorati con glitter,